Chaos Walking: Un fantasy per Tom Holland

Titolo: Chaos Walking

Genere: Fantasy/ Fantascienza

Distribuzione: Amazon

Regia : Doug Liman

Anno : 2021

Trama: Anno 2267. La terra ha ormai esaurito le sue risorse e gli uomini colonizzano un nuovo pianeta da loro rinominato Mondo Nuovo ed abitato dagli Spackle, una razza aliena responsabile della diffusione di un virus noto come ” Il Rumore” che rende visibili i pensieri di ognuno. Un virus che sembra colpire solo gli uomini della colonia e risparmiare le donne , che vengono sterminate dagli Spackle. Tra gli abitanti troviamo il giovane Todd Hewitt, che assiste allo schianto di un’astronave vicino alla sua fattoria e che vede come unica sopravvissuta la giovane Viola. Todd farà di tutto per proteggerla dallo spietato sindaco Prentiss, che, temendo una nuova invasione, tenta di impedirle di avvertire la sua gente.

Una nuova saga fantasy sul grande schermo

Il film diretto da Doug Liman è la trasposizione cinematografica del primo romanzo della trilogia di Patrick Ness dall’omonimo titolo Chaos Walking . L’autore ha curato anche la sceneggiatura del film ripetendo l’esperienza di Sette minuti dopo mezzanotte nel 2016. Ad aiutarlo Christopher Ford, uno degli autori di Spiderman:Homecoming. Per questo sembra ricalcare il percorso avuto da altri romanzi Young Adult come Hunger Games e Divergent con i quali condivide l’ambientazione e la giovane età dei protagonisti.

Il cast

A dare il volto al protagonista Todd Hewitt è Tom Holland che affronta per la prima volta un ruolo in un film fantasy, dopo aver interpretato Spiderman nella saga degli Avengers, e fatto parte del cast del film Le strade del male. Nel ruolo di Viola troviamo Daisy Ridley,ormai nota come Riley di Star Wars. Ma il nome più importante del cast è sicuramente quello di Mads Mikkelsen, che dopo l’aver interpretato il Dottor Hannibal Lecter nella serie Hannibal ed il ruolo del cattivo in Doctor Strange ci regala un personaggio ambiguo e spietato che vuole arricchirsi con ogni mezzo e raggirare gli eventi a proprio vantaggio.

Ambientazione e temporalità di una sceneggiatura ambigua

Sebbene il film presenti punti di contatto con le saghe citate in precedenza, non ha però la stessa forza in quanto a sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi. L’ idea del virus che rende percepibili i pensieri di ognuno può essere un buon punto di partenza, come lo sfruttare la voce fuori campo per rendere meglio la situazione, ma il tutto rimane alquanto lacunoso, poiché non sappiamo nulla di come si sia propagato e di come i coloni siano arrivati sul nuovo pianeta. Lo stesso vale anche per come si è scelto di far scoprire la verità sulla scomparsa delle donne della colonia. L’ ambientazione ricorda molto quella di un qualsiasi film western, e in quanto alla collocazione degli eventi nel tempo, lo spettatore viene disorientato con l’inserimento di popolazioni aliene ed astronavi, che sono gli unici elementi a suggerire che siamo di fronte ad un racconto di fantascienza

Insomma un film tutto dimenticare, e che deve ancora fare molta strada per essere apprezzato dal pubblico nonostante il buon cast. Visto che si tratta di una trilogia potremmo sperare in un secondo film migliore dei primo.

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