Da I Robinson a Il Mondo di Patty, nuove accuse di molestia

Ottobre 2017 : inizia a prendere piede un movimento femminista che farà tremare Hollywood. Il produttore Harvey Weinstein viene pubblicamente accusato di molestie sessuali e subito dopo si aggiunge il caso di Kevin Spacey.

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Il termine Me Too viene usato per la prima volta nel 2006 dall’attrice Tarana Burke e diffuso dall’attrice Alyssa Milano che ha incoraggiato le donne ad usarlo come hashtag per denunciare le molestie subite in ambito lavorativo. Molte celebrità hanno aderito al movimento denunciando episodi di violenza subita, facendo di fatto crollare l’immagine patinata di una Hollywood che rischiava di franare sotto il suo stesso peso. Aderiscono al movimento Asia Argento, Gwyneth Paltrow, Ashley Judd, Rose McGowan, Jennifer Lawrence, Uma Thurman e tante altre. Ecco alcuni dei casi più eclatanti denunciati e balzati agli onori della cronaca.

BILL COSBY – Lo scandalo che ha sconvolto più di tutti l’opinione pubblica è sicuramente quello legato all’attore Bill Cosby, divenuto celebre grazie alla serie tv” I Robinson”. L’attore, agli inizi degli anni 2000, è stato accusato di stupro e di abusi da più di 50 donne che hanno dichiarato come l’attore le abbia prima narcotizzate e poi violentate. Il caso del famosissimo attore ha avuto un risvolto a dir poco clamoroso: le accuse, infatti, si sono tramutate in una vera e propria condanna penale con l’attore punito con una detenzione dai 3 ai 10 anni. Un’accusa che cozza con l’immagine dell’attore che entrava nelle case delle famiglie americane e non solo, come un padre modello e, soprattutto, simpatico.

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STEPHEN COLLINS – Un altro caso che ha sconvolto gli amanti delle serie tv, è sicuramente quello legato all’attore Stephen Collins, meglio conosciuto come Eric Camden nella famosissima serie Tv per le famiglie “Settimo Cielo”, in quale è stato accusato dalla moglie nel 2014, che in seguito ha divorziato, di essersi mostrato nudo davanti a 3 bambine. Le accuse sarebbero state mosse dopo una confessione dello stesso attore che ha dichiarato di aver compiuto questo gesto più volte nel 1973, nel 1982 e nel 1994. Ha, poi, chiesto scusa solo alla prima delle tre bambine ed ha scontato una riabilitazione di 20 anni. Come il precedente caso, anche questo non sembra seguire il padre modello e accogliente visto nella serie.

KEVIN SPACEY – Più recente è, invece, il caso relativo al famoso protagonista della serie  House of Cards. L’attore Kevin Spacey, infatti, è stato accusato, nel 2017, di aver molestato Anthony Rapp quando questi aveva solo 14 anni. A queste accuse si sono aggiunte quelle di ben 8 membri del cast della serie, quella del figlio dell’attore Richard Dreyfuss e quella del figlio della giornalista Heather Unruh. Ultime accuse arrivate sono quelle, invece, di Ari Behn e del massaggiatore della Corte Suprema di Los Angeles. Una lunga lista di nomi che negli anni è andata allungandosi e che hanno costretto l’attore a ritirarsi da qualsiasi attività.

BUSY PHILIPPS – Diverso, invece, il caso dell’attrice Busy Philipps, famosa per il pubblico delle Serie Tv per aver preso parte a Dawson’s Creek e Cougar Town. L’attrice, infatti, è stata una delle prime ad ammettere di aver subito violenza fisica da parte dell’ex compagno, James Franco. L’attrice ha dichiarato che i due dovevano girare una scena in cui lei doveva picchiarlo e, nonostante, fosse finzione, l’attore si è ugualmente arrabbiato tanto da afferrarla per il braccio, minacciarla, e, poi, scaraventarla a terra. L’attrice non lo ha perdonato nonostante questi le avesse chiesto scusa.

THELMA FARDIN – L’ultimo caso he ha sconvolto gli amanti delle Serie Tv è quello dell’attrice del Mondo di Patty, Thelma Fardin che interpretava la giovane Giusy. L’attrice, dopo 9 anni, ha avuto il coraggio di raccontare cosa gli era stato fatto da un altro degli attori della serie, Juan Darthes. La ragazza ha rivelato che l’attore, più vecchio di lei di circa 30 anni, l’avrebbe costretta prima a dei rapporti orali e poi l’avrebbe violentata. Una violenza fermata solo quando qualcuno ha bussato la porta e ha messo fine al rapporto sessuale. Una storia che ha sconvolto soprattutto per la giovane età della ragazza, all’epoca 16enne, e per l’immagine pulita che tutti avevano della stessa serie.

Questi sono solo alcuni dei casi clamorosi, ai quali se ne sono aggiunti tantissimi altri. Asia Argento, dopo aver accusato Weinstein di averla molestata, viene accusata a sua volta da Jimmy Bennet, all’epoca dei fatti diciassettenne, e come Spacey, per questo si è trovata travolta da un giro di polemiche che le è costata la partecipazione come giudice ad X-Factor. E Ancora Rose McGowan che ha denunciato Weinstein e racconta di avere avuto rapporti non consensuali con un regista premio Oscar quando aveva solo 15 anni. Esperienze traumatiche raccontate nel suo libro Brave – Ribelle. Woody Allen è stato accusato di aver approfittato della figliastra a sette anni, Ed Westwick, il Chuck Bass di Gossip Girl accusato di aver molestato tre attrici diverse in pochi anni.

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Ma il fenomeno non riguarda solo attori, produttori e registi, grazie al movimento Me Too, sono stati denunciati casi di abusi nel mondo della politica, dello sport, della fotografia. In Italia, le accuse più clamorose sono state rivolte a Fausto Brizzi, regista di “Notte prima degli esami”. In meno di un anno le denunce di molestie sembrano aver toccato praticamente chiunque, da calciatori, ai politici, fino a Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, al punto che viene da chiedersi se dietro non ci sia un qualche altro tipo di disegno. L’argomento è così delicato e mostruosamente particolare che è difficile potersi esprimere in maniera opportuna. Certo la giustizia farà il suo corso, ma quando ci si trova di fronte ad un fenomeno di queste dimensioni è inevitabile chiedersi dove si celi il vero mostro. Occorre innanzitutto distinguere tra avances, molestia e stupro. Un complimento esplicito o no, anche volgare, rientra nella prima categoria. La molestia si configura nel momento in cui di fronte ad un esplicito rifiuto della parte lesa, si continua ad avere atteggiamenti inappropriati. Certamente non si può parlare di molestia o di stupro nel momento in cui si accetta di scendere a compromessi con se stessi e con gli altri per ottenerne un vantaggio anche momentaneo. Il luogo comune che per andare avanti in certi ambienti, occorresse scendere a compromessi era già ben saldo prima degli scandali legati a Weinstein e company, ma ci piace pensare che esista anche un modo pulito e serio di andare avanti.

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Carriere costruite in questo modo o con la fama di bad girl. Il dolore, l’umiliazione e la devastazione che si provano ad essere vittime di violenze sessuali è qualcosa di lacerante, ed aver scelto di farsi vedere sui red carpet praticamente nude o con personaggi controversi come nel caso della McGowan ai tempi di Marilyn Manson, non rende certo giustificabili certi comportamenti misogini e deviati. Nessuno ha il diritto di imporsi psicologicamente o fisicamente nella vita di un’altro essere umano in maniera così prepotente, e nessuno ha il diritto di marciare su esperienze così dolorose. Perchè se è vero che al mondo esistono persone che non sanno pensare ad altro che al sesso, è vero anche che vi sono persone che non hanno altro da offrire. Ai posteri l’ardua sentenza.

Maria Ferriero

Salvatore Melone

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