Californication

“A Crazy Little Thing Called Love”. Che titolo altisonante, vero? Ebbene, questo concentrato di melassa sentimentale è, paradossalmente, il fulcro di questa serie…ma partiamo con ordine. E’ il 2007, e il canale Showtime inserisce nel suo palinsesto questo “piccolo” e “pazzo” capolavoro, con protagonista uno degli attori più chiacchierati degli ultimi anni ovvero il fenomenale David Duchovny, noto al pubblico (oltre che per i suoi problemi di dipendenza sessuale) per il ruolo di Mulder in X-Files. Vi starete chiedendo (se non l’avete già vista) cosa abbia di tanto speciale questa serie, cosa la rende speciale agli occhi di chi vi scrive, e cos’ha di diverso dalle altre? Beh, posso dirvi che certi aspetti della vita umana vengono qui analizzati con una schiettezza spaventosa, al punto da renderti necessaria un’oretta abbondante di auto-riflessione alla fine di ogni puntata. Il protagonista è Hank Moody, uno scrittore di successo con un importante passato alle spalle, ha una ex-moglie, Karen, e una figlia adolescente, Rebecca. E’ un vero artista, un uomo passionale, donnaiolo, alcolizzato, innamorato. Hank ha da poco pubblicato quello che forse è il suo capolavoro ovvero un libro dal titolo “God Hates us all”, ed alcuni produttori cinematografici ne hanno fatto una terribile trasposizione chiamata appunto “A Crazy Little Thing Called Love”. Di sicuro a nessuno piacerebbe vedere una propria creazione svilita in questo modo, una tale opera trasformata in qualcosa fatto solo ed esclusivamente per trarne un guadagno monetario. Hank si sente in qualche modo violato e inizia così a dubitare di se stesso, dell’utilità di quello che fa : non riesce più a scrivere qualcosa di soddisfacente, riesce a stento a curare il suo blog “Hell-A Magazine” e spende il resto del suo tempo  tra avventure di una notte e litri di alchool spesso in compagnia del suo migliore amico nonchè agente Charlie Runkle. Rimane comunque un uomo molto orgoglioso, e cerca di essere per quanto possibile un padre presente per Rebecca e un compagno affettuoso per Karen, nonostante la loro recente separazione. Ah, Karen…che donna! Tralasciando la sfavillante bellezza e bravura di Natasha McElhone, il personaggio di Karen penso che sia il riflesso di tutto quello che chiunque sia mai stato innamorato abbia desiderato : intelligente, colta, raffinata, prima di essere l’amore della sua vita Karen è una compagna, un’amica, una metà esatta e perfettamente combaciante di Hank. E’ una donna che come lui ama l’arte, l’unica che può capirlo veramente e che può tirargli fuori il meglio. E’ la sua musa , la sua unica vera passione e la sua unica costante insieme alla figlia Rebecca. Vi commuoverete, vi arrabbierete e gioirete con lui, ci saranno tantissimi personaggi interessanti sia nel bene che nel male, ma vi assicuro che saranno 7 stagioni travolgenti e spero che riescano, come nel mio caso, a lasciare un’impronta dentro di voi. Non vi anticipo altro, ma spero di essere riuscito almeno in parte a catturare la vostra attenzione…lascio giudicare a voi! Buona Visione!

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